Cookie e privacy

Non riusciamo ad evitare di scrivere questo articolo, non fosse altro che per sfogarci.

Il nostro legislatore ha dimostrato ancora una volta la sua competenza in materia di nuove tecnologie, ed abbiamo la sensazione che stia anche evidenziando la sua posizione di subalternità nei confronti dei colossi del web.

I cookie, oggi alla ribalta come inedito strumento del Grande Fratello Telematico – non so quanta gente mi ha chiesto cosa fosse questa novità tecnologica – esistono dagli albori del web e non rappresentano un pericolo se i programmi per la navigazione (browser) sono impostati in maniera opportuna (per esempio eliminando tutti i cookie alla chiusura del programma e rifiutando i cookie di terze parti; oppure, per i più paranoici, disabilitando del tutto l’accettazione dei cookie). Ma invece di diffondere le conoscenze necessarie per difendersi e magari imporre diverse impostazioni predefinite agli sviluppatori dei browser, sembra che il legislatore abbia come al solito preferito la pilatesca via dello scarico di responsabilità.

In due parole: chi non intenderà accettare l’installazione dei famigerati cookie dovrà rinunciare alla navigazione nella maggior parte dei siti: in caso contrario sarà costretto ad accettare e, se avesse in futuro necessità di far valere le sue ragioni per violazione della privacy, gli si potrà opporre la sua accettazione della policy.

Tutto ciò senza contare che nella stragrande maggioranza dei casi i cookie installati dai siti sono gestiti da entità terze: come può il gestore di un sito, che ha attivato un servizio di monitoraggio perché ha necessità di sapere come migliorarne la visibilità e come farlo meglio trovare agli utenti, sapere cosa intende fare delle informazioni raccolte il titolare di tale servizio? E come può sapere quanti e quali cookie tale servizio infligge ai suoi utenti, visto che si tratta di un dato che un’ora dopo la creazione della cookie policy potrebbe cambiare completamente senza che il gestore del sito possa in alcun modo esserne informato?

E dei supercookie di Adobe Flash, vogliamo parlarne?

Chi è del mestiere sa poi come sia possibile identificare gli utenti con ottima approssimazione anche senza i cookie: provate a visitare Panopticlick

Consideriamo anche come la maggior parte degli utenti s’è ormai abituata a cliccare su “OK” o su “Annulla” senza neanche leggere, visto che nella maggior parte dei casi il testo è incomprensibile (e questo è spesso vero anche per chi è del mestiere)… insomma, come sempre aria fritta, ma questa volta anche dannosa, perché dà una falsa sensazione di sicurezza agli utenti e costringe ad un lavoro del tutto inutile i gestori dei siti per evitare multe veramente spropositate.

Non siamo assolutamente certi che quanto messo in atto su questo sito sia sufficiente per evitare multe a 4 zeri, perché gli strumenti oggi a disposizione sono quelli che sono… speriamo in bene!

Se avete qualsiasi dubbio o commento potete commentare qua sotto oppure contattarci a privacy (at) gradina (punto) biz.